Le Cure idropiniche
Le cure idropiniche consistono nell’assunzione calibrata a fini terapeutici di acque minerali validate. Le patologie che individuano questa semplice modalità di somministrazione del mezzo termale come idonea al raggiungimento di risultanze preventive/terapeutiche, sono quelle riferibili al punto 6 dell’allegato 9 del dPCM 12 Gennaio 2017 (Malattie dell’apparato urinario: calcolosi delle vie urinarie e sue recidive) ed al punto 8 (Malattie dell’apparato gastroenterico: dispepsia di origine gastroenterica e biliare; sindrome dell’intestino irritabile nella varietà con stipsi) Le cure idropiniche sono prescrivibili e rientrano nei LEA con codici 89.92.4 (calcolosi vie urinarie), 89.92.5 (malattie apparato gastroenterico) e 89.93.1 (malattie apparato gastroenterico con acque effervescenti con effetto catartico).
Quali acque per le cure idropiniche?
Già la presenza di tre codici LEA fa intuire che una razionale scelta di un particolare tipo di acqua è indispensabile per il perseguimento di specifiche finalità terapeutiche. In sintesi, pur trattandosi di semplice uso come bevanda di acque, ovviamente non tutte sono ugualmente utili per un particolare scopo. E’ dimostrato che le acque sulfuree possono avere azioni multiple sul tubo gastrointestinale e sugli organi ad esso funzionalmente connessi, in primis fegato e vie biliari. In genere queste acque non hanno un significativo effetto catartico; praticamente nullo per quelle veicolanti un basso carico minerale. Quindi negli stabilimenti utilizzanti come mezzo termale un’acqua sulfurea le cure idropiniche consigliabili sono solo quelle afferenti al codice LEA 89.92.5
L’acqua DeContra per la cura idropinica
A seguito di validazione del Ministero sulle basi di risultanze sperimentali, l’acqua DeContra è stata autorizzata già da molti anni per l’uso in cura idropinica. Gli effetti sperimentalmente dimostrati sono stati la regolarizzazione di transito e svuotamento delle vie biliari e, di conseguenza, un efficientamento delle funzioni epatiche. Inoltre, come per tutte le acque sulfuree, un effetto disinfiammante sulle mucose del tubo gastrointestinale. Solo per carichi massicci un modesto effetto lassativo. In sintesi questo tipo di cura risulta indicato in tutte quelle forme di dispepsie di origine gastroenterica e biliare, nonché negli stati infiammatori cronici dei primi tratti del tubo gastrointestinale. La terapia è ovviamente molto semplice, consistendo nella assunzione di dosi calibrate di acqua DeContra, prescritte dal Medico Termale, per cicli di dodici sedute. L’acqua di Popoli Terme, pur essendo sulfurea, grazie alla sua leggerezza nelle altre componenti minerali disciolte, è organoletticamente accettabile (per alcuni addirittura palatabile), risolvendo uno dei principali problemi che allontanano molti dall’eseguire questo efficace e sicuro mezzo di cura con acque ad alta indicazione come quelle sulfuree.
























