Presentato ieri il progetto di rilancio: dalla stazione termale con albergo all’istituzione di un’Agenzia per la promozione del turismo sostenibile
Popoli, 7 marzo 2023 – Popoli città delle acque si chiamerà Popoli Terme. Il cambio del nome, deliberato all’unanimità in consiglio comunale, è stato recepito dal consiglio regionale che ha altresì accelerato la procedura per esaltare la vocazione di città termale. Il primo passo verso un corposo progetto di rilancio delle terme cittadine finanziato dal Piano nazionale complementare. Se ne è parlato ieri pomeriggio nella cornice del Museo dell’Acqua Minerale di Popoli, in occasione di un evento dal titolo: “Da Popoli a Popoli terme, il rilancio parte da qui” alla presenza del commissario per la Ricostruzione, Guido Castelli; del deputato Guerino Testa; del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio; del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, del direttore della Asl di Pescara Vincenzo Ciamponi; del sindaco Dino Santoro e dell’amministratore unico “Terme Inn Popoli” Benigno D’Orazio.
Il rilancio di Popoli comincia dal nuovo nome per abbracciare un progetto ambizioso che vede in prima linea l’amministrazione locale e l’amministratore unico di Terme Inn Popoli Srl, Benigno D’Orazio, il quale darà nuova vita alla stazione termale. “L’intera comunità di Popoli insieme all’amministrazione – ha affermato D’Orazio aprendo l’incontro – crede pienamente in questo progetto del valore di oltre 50 milioni di euro, che a pieno regime prevede l’occupazione di oltre 200 posti di lavoro; il progetto prevede tra l’altro un albergo di notevoli dimensioni con un centro congressi, un’Agenzia per la promozione del turismo sostenibile e la volontà di mantenere le terme aperte per tutto l’anno. Di tutto ciò non posso che ringraziare l’amministrazione e l’intero consiglio comunale che hanno sostenuto insieme alle istituzioni regionali i vari progetti nelle loro diverse fasi”. Soddisfatto il sindaco Dino Santoro: “Stiamo puntando sul sistema termale di Popoli, che viene da una tradizione antica risalente agli inizi del ‘900. Abbiamo l’opportunità di rilanciarlo anche in ottica riabilitativo-sanitaria, grazie ad accordi con la Asl per procedere in tal senso. Le terme rappresentano un volano turistico della nostra città ma anche dell’intero territorio. Ci puntiamo tanto sia attraverso il rilancio delle Terme di Popoli e la costruzione di un albergo, sia con il partenariato Comune – Terme per l’istituzione di un’Agenzia promozionale del territorio. Ci crediamo e ci stiamo lavorando”.
Popoli e la creazione di un nuovo sistema di sviluppo: “Un percorso iniziato tempo fa – ha spiegato poi il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri – prima dando una missione all’ospedale che tra poco diventerà baricentrico in tutta la regione, poi difendendo i presidi industriali importanti e infine, dopo il sisma, cercando di sostenere le fasi di ricostruzione. Oggi, grazie anche a una fortunata intuizione da parte dell’amministrazione locale e l’arrivo di un imprenditore illuminato e solido, il rilancio del turismo termale non solo dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista del benessere. Questo è un dato che può riguardare tutta l’area dell’Alta Valpescara”.
Il rilancio della stazione termale viaggia in sinergia con il nuovo ospedale. “Nel mese di maggio – ha proseguito il direttore della Asl di Pescara Vincenzo Ciamponi – cominceremo i lavori riguardanti l’ospedale di Popoli per la durata di due anni e mezzo.
C’è il desiderio di avviare una collaborazione ospedale-terme attraverso un progetto di terme e salute per il nostro territorio. Vogliamo spostarci dalle aree metropolitane a quelle interne. Questo perché bisogna colmare una lacuna assistenziale aumentando l’offerta di cure di queste aree come la Valpescara”. Per il deputato Guerino Testa: “Il pubblico può fare tanto ma senza il supporto dell’imprenditoria sana difficilmente si possono cogliere obiettivi ambiziosi come quello di Popoli di diventare, almeno nel Centro Italia, un punto di riferimento nel turismo termale”.
È intervenuto poi il presidente Marco Marsilio: “E’ un progetto lungimirante per la comunità popolese che vede il sostegno della Regione Abruzzo. Quattro anni fa – ha osservato – abbiamo trovato una gestione fallimentare delle terme di Popoli, erano in esercizio solo pochi mesi l’anno e non c’era la sostenibilità economica. Oggi, questo territorio offre invece una buona capacità ricettiva, possiamo puntare con determinazione sul turismo termale. E’ un’occasione irripetibile di sviluppo del territorio. Abbiamo un imprenditore che ha scommesso sul futuro delle terme di Popoli, presentando un programma che reputo lungimirante. Puntiamo a conquistare un turismo di qualità grazie a servizi rinnovati e potenziati. Il progetto termale di Popoli – ha concluso Marsilio – prevede un investimento importante, coperto in parte con i fondi del Piano nazionale complementare del Pnrr. Qui c’è una comunità che partecipa. Sono fiducioso”.
Ha chiuso l’evento il commissario per la Ricostruzione, Guido Castelli: “Sono state dette cose che non si sentono spesso nel mondo delle regioni dove tendenzialmente, rispetto alla sanità dell’entroterra, si è meno generosi di quanto accada in Abruzzo. Ridare vita e forza alle aree interne è un interesse prevalente del Governo. Lo stress sismico ha solo affrettato una crisi che già era in corso nell’Appennino centrale e nelle aree interne”. Favorire dunque la rinascita di questi territori è possibile con le risorse del cosiddetto Next Appenino (oltre 600 milioni di euro). “Risorse che abbiamo la necessità di spendere al meglio – aggiunge Castelli – proprio perché siamo convinti che una delle soluzioni al problema stia nel fatto di poter stimolare l’economia dei nostri paesi per superare la tentazione di andarsene, se ci sono le condizioni per cui la propria famiglia possa scegliere di restare”. Infine, ha elogiato Popoli Terme: “Questo progetto, in corso di istruttoria, ha visto condizioni molto favorevoli perché c’è un privato insieme a risorse pubbliche”.
























